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Aiuto, il mio sito non si indicizza!

Aiuto, il mio sito non si indicizza!

Chi per lavoro costruisce e ottimizza siti internet si sarà più volte sentito dire: “Aiuto, il mio sito non si indicizza!”.

Per meglio inquadrare l’eventuale problema, a questa affermazione seguono di solito diverse domande; vediamo le più importanti.

 

1. Hai inviato la site map? 

Inviare la site map a Google e Bing è il primo passo per dare il via all’indicizzazione. Anche se secondo alcuni SEO questo step non è più così importante come una volta poiché i motori di ricerca indicizzano lo stesso, in caso di problemi consigliamo di procedere con l’invio e tenere monitorato quello che accade e se vengono generati errori. Per inviare la site map utilizzare Google Search Console e Bing Webmaster Tool nella sezione dedicata.

 

2. Nel tuo sito sono presenti errori gravi?

Ci sono alcuni errori tecnici molto gravi che possono pesantemente penalizzare il tuo sito internet, ad esempio gli errori 404 (Page Not Found) e gli errori 500 (Internal Server Error).

I primi si generano quando ad esempio una pagina viene cancellata o spostata senza implementare un redirect verso una pagina nuova o una pagina con tematica affine; gli errori 500 si hanno quando il server non risponde o subisce attacchi malevoli.

Se il vostro sito è fatto con un CMS (es. Wordpress), esistono comodi plug in per monitorare certi errori. In alternativa tornano sempre utilissimi Google Search Console e Bing Webmaster Tool. Oppure se usi un tool SEO (come Semrush, per intenderci) avvia il site audit e scopri quali errori vengono rilevati.

 

3. I tuoi contenuti sono costruiti attorno a parole chiave? 

Seguendo la regola dell’intelligenza e dell’utilità, i contenuti non devono essere infarciti di parole chiave, ma devono comunque essere costruiti attorno a un tema cardine: se producete e vendete stampi per materie plastiche non potete scrivere testi che parlano delle proprietà dell’alluminio. Qualsiasi argomento affine è utile in una seconda fase per allargare il posizionamento, ma come base di partenza tutto ha inizio da testi ben calibrati sulle keyword per cui si desidera essere posizionati.

 

4. Quali codici danno vita al tuo sito internet?

Con questa domanda facciamo riferimento alla struttura tecnica e tecnologica di implementazione del sito internet: hai usato un CMS o una piattaforma proprietaria? Il linguaggio di programmazione è facilmente interpretabile dai motori di ricerca o non si confà alle regole di sviluppo? A volte capita di dare un’occhiata al sorgente e di scoprire stringhe di codice che non si usano più dagli anni ‘90… fate attenzione!

 

5. Quanto pesa il tuo sito internet?

Non sottovalutare mai il peso degli elementi, perché un tempo di caricamento eccessivo del sito internet lo può portare nella lista nera dei motori di ricerca. Immagini, video, grafica, file JavaScript: tutto deve potersi caricare velocemente alla domanda dell’utente. Per effettuare dei test in merito alla velocità di caricamento esistono tool comodissimi, come GTmetrix.

 

6. I tuoi contenuti sono originali?

I testi non devono essere solo corretti dal punto di vista lessicale e grammaticale, concreti, essenziali. Ne abbiamo già parlato in questo articolo: i contenuti del tuo sito devono anche essere originali, farina del tuo sacco, creati in modo autonomo. Perché? È molto semplice: contenuti duplicati e copiati, anche parzialmente, possono penalizzare non solo la tua pagina, ma addirittura tutto il tuo sito web.

 

7. Il tuo sito è affetto da spam o da negative SEO?

Ci potrebbe essere qualcuno che non è contento del tuo successo: controlla che il tuo sito non abbia subito un attacco di negative SEO (lo puoi fare sempre con un tool come Semrush). Allo stesso modo accertati che il tuo sito non sia affetto da spam e avvaliti di hosting qualificati.

 

02 novembre 2016