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Landing page: a quali domande dare risposta?

Landing page: a quali domande dare risposta?

Ci sono delle volte in cui nel web marketing è necessario costruire una landing page ad hoc. Qualche esempio?

  • Quando si implementa una campagna su Google Adwords o Bing Ads;
  • Quando si fa una campagna di e-mail marketing, con l’invio di DEM e newsletter;
  • Quando si lancia un’applicazione per smartphone e non si ha in programma di creare un sito web oppure lo si farà in una seconda fase.

Esiste un’alternativa alla landing page? Sì, certo: rimandare gli utenti al sito web o a una pagina specifica già presente. Ma si rischia di perdere in efficacia.

 

Landing page: cosa ci si aspetta?

Da una landing page che si apre a partire da un click su un banner o su un messaggio e-mail ci si aspetta innanzitutto un approfondimento, un completamento delle informazioni: se si è stati così bravi a inserire call to action efficaci, perché rischiare di mandare tutto in fumo non facendo trovare all’utente ciò che si aspetta?

Vediamo ora alcune risposte all’interrogativo che dà il titolo a questo articolo: quali domande una landing page deve (o dovrebbe) soddisfare?

 

Landing page: analisi di domande dirette

Una landing page non può essere realizzata partendo da una stima approssimativa delle domande che le persone si aspettano. Sicuramente l’esperienza aiuta, ma non solo: è necessario compiere analisi di mercato e aiutarsi con gli strumenti SEO per capire quali sono, per ciascun tema e nel campo specifico, le richieste esatte degli utenti. Sì, perché senza specifica non si va da nessuna parte: bisogna focalizzarsi e ritagliarsi uno spazio di argomentazione ben definito. Inoltre l’utente è stanco di leggere parole come “qualità, professionalità, a misura di..”, vuole avere informazioni concrete, numeri, proposte attuabili e chiare.

E gli strumenti SEO citati poco fa? Sono sufficienti? Non proprio: l’intelletto umano conta ancora molto. Un esercizio molto semplice che puoi fare è quello di metterti nei panni dell’utente e scrivere su un foglio (o un file word) tutte le domande che ti vengono in mente, anche quelle apparentemente più stupide. Chiedi a un tuo collega di fare la stessa cosa, poi confrontatevi. Infine, se lo ritieni opportuno, incrocia questo lavoro personale con ciò che trovi in rete: scrivi nel motore di ricerca le domande cui avete pensato e guarda se sono davvero così diffuse, oppure verifica se puoi dare loro un taglio diverso o se ti vengono altri spunti.

E ti diamo anche un’altra idea. Interroga una persona totalmente estranea a quell’argomento e chiedile di farti delle domande: può essere un amico, un parente, un collega. Ti sorprenderai di come emergano elementi cui non avevi minimamente pensato. Ma utilissimi per la tua landing page.

Una perdita di tempo? Assolutamente no: perderesti più tempo a realizzare una landing page senza cognizione di causa...

 

Landing page: keywords che veicolano traffico verso il sito web 

I dati forniti da Google Analytics, Google Search Console e altri tool di analisi relativi alle parole chiave che portano traffico al tuo sito sono molto utili per progettare una landing page.

Certo, in questo post stiamo parlando di una pagina specifica per un determinato argomento, talvolta parziale rispetto al sito web. Ma dalle keywords utilizzate nella ricerca organica sicuramente ci sono informazioni utili e un supporto al taglio da dare ai contenuti della tua landing page. Ad esempio, se sei una webhouse e tra i vari servizi che offri ci sono l’hosting e housing, potresti essere sorpreso da come la gente cerca molto più spesso “data center virtuale” anziché “virtual data center”: una piccola variante che può fare una grande differenza.

 

Landing page: ricerche interne 

Anche l’estrapolazione delle parole chiave usate per le ricerche interne al sito web sono una miniera d’oro d’informazioni, spesso sottovalutata. Vale quanto detto sopra, ovvero che puoi scoprire che una tal concetto è molto più ricercato con parole differenti rispetto a quelle che hai in mente, ma anche che potresti accorgerti che gli utenti cercano moltissimo una keyword che non viene realmente soddisfatta dai tuoi contenuti attuali. E allora la landing diventa ancora più preziosa e non è da considerarsi effimera, bensì parte integrante del sito web per quello specifico servizio o quella novità. Se pensate a una landing page momentanea, utile solo per la campagna ADV o l’e-mail marketing, avete in questo modo lo spunto per rivedere i contenuti “stabili” del sito e migliorarli sempre più.

 

03 maggio 2017