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Google for Jobs: concorrenza a LinkedIn?

Google for Jobs: concorrenza a LinkedIn?

La “guerra” tra i colossi del digital non si ferma. Anzi, è sempre in cerca di nuove vie. L’ultima notizia riguarda il settore della ricerca di lavoro: Google sta per lanciare Google for Jobs. Cosa dobbiamo aspettarci?

 

Ricerca di lavoro online: panorama attuale

Come si svolge attualmente la ricerca di lavoro tramite web? Al momento esistono 4 tipologie di vetrine:

  • Siti di inserimento e consultazione di annunci di lavoro sia lato utente che lato aziende, come Monster e LinkedIn (sì, LinkedIn è molto di più, ma ora ci interessa questo aspetto);
  • Motori di ricerca che aggregano tutti gli annunci di lavoro pubblicati sul web, come Careerjet e Indeed;
  • Siti web di agenzie interinali e di recruitment, come Randstad, Adecco, Manpower, Experis;
  • Siti di annunci vari, come Kijiji, Bakeca e Subito.

In particolare negli ultimi 7 - 8 anni questa nicchia del web è cresciuta e ha acquisito importanza.
Alcuni big hanno cercato di unirsi: ad esempio, nell’agosto del 2016 Randstad ha acquistato Monster per 429 milioni di dollari.

Come cambiano le carte in tavola con l’intervento di Google?

 

Google for Jobs: cos’è

Google non poteva certo restare a guardare. Anche se, a quanto sembra, non si pone come concorrente, bensì come “collaboratore” delle realtà già esistenti.

Secondo l’annuncio avvenuto durante il Google I/O di maggio 2017, nelle prossime settimane Google lancerà negli Stati Uniti (e per il momento solo lì) Google for Jobs, una funzionalità di ricerca che aggregherà gli annunci presenti sui vari portali. Come? Pare che Google darà agli sviluppatori un modo per trasmettere verso la propria piattaforma gli annunci di lavoro.

 

 

Google for Jobs sarà dunque (ma lo scopriremo vivendo) un aggregatore intelligente di annunci provenienti dalle più svariate fonti, Facebook compreso. Non si sa ancora esattamente come la funzione si presenterà a chi effettua la ricerca: dalle prime indiscrezioni sembra che si dovrebbe attivare automaticamente quando l’utente digita parole chiave inerenti alla ricerca del lavoro. Sembra anche che sarà possibile filtrare i risultati sulla base di alcuni dati, come retribuzione, tipologia di contratto, lontananza dalla propria abitazione, etc.

E la candidatura? Sarà possibile inviarla attraverso l’interfaccia di Google? Parrebbe di sì.

 

Google for jobs: vantaggi per utenti e aziende 

Come annunciato dall’azienda di Mountain View, con Google for Jobs Google metterà a disposizione la propria tecnologia per semplificare la vita sia agli utenti che cercano lavoro, sia alle aziende che cercano talenti.

  • Vantaggi per utenti: chi è in cerca di lavoro può finalmente dire basta alla navigazione spasmodica su siti e portali sempre diversi: con Google si avrà tutto in un unico posto. Inoltre il semplice sistema di filtraggio e la possibilità di inviare la candidatura direttamente dai risultati apparsi su Google snelliscono di molto il processo;
  • Vantaggi per aziende: e questo è forse il vero business pensato da Google: offrire un servizio sempre più accurato alle aziende. Come questo accadrà, ancora non lo sappiamo: magari in un futuro Google potrebbe pensare a un uso gratuito limitato (ad esempio senza possibilità di filtri) e a un utilizzo previo abbonamento con funzionalità aggiuntive.

Come (e se) Google si impegni a far pervenire alle aziende solo richieste e CV realmente appetibili e di persone in linea con le competenze richieste è ancora un mistero. Ma se l’azienda di Mountain View vuole perseverare nel suo obiettivo di elargire contenuti davvero utili per l’utente finale, il suo cavallo di battaglia, non potrà certo rischiare che le società si vedano arrivare CV da profili non pertinenti.

In che modo riuscirà Google for Jobs a soddisfare non solo gli utenti, ma anche le aziende?

 

05 giugno 2017