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Fare SEO con gli strumenti gratuiti di Google #2

Fare SEO con gli strumenti gratuiti di Google #2

Dopo aver parlato del fare SEO con Google Trends e Google Analytics, vediamo altri due tool gratuiti di Google per l’analisi e il miglioramento del posizionamento del tuo sito web.

 

Fare SEO con Google PageSpeed

PageSpeed è una delle numerose funzionalità di Google Developers, piattaforma per veri “smanettoni”.

Su PageSpeed inserisci la url di una pagina web: in pochi secondi ottieni i dati relativi alla velocità di caricamento suddivisi tra desktop e mobile. E non solo: qualora Google riscontri delle criticità, fa un riepilogo dei suggerimenti e offre soluzioni concrete su come ottimizzare: ad esempio mostra l’elenco del codice JavaScrip da rimuovere se questo blocca la visualizzazione dei contenuti above-the-fold, oppure dice di quali immagini sarebbe meglio ridurre il peso. E dulcis in fundo, se lo desideri puoi scaricare direttamente i contenuti (immagini, JavaScript, CSS) già ottimizzati per quella pagina: Google te li rende disponibili per il download tramite un link sul fondo della pagina.

Perché è così importante la velocità di caricamento di una pagina? Perché Google tiene conto della performance e dei tempi di risposta del server per decidere se un sito debba essere “premiato” nei risultati di ricerca oppure no. Le indicazioni che ottiene in seguito alle sue analisi influiscono positivamente o negativamente sul posizionamento delle pagine del sito nella SERP.

 

Fare SEO con Google Search Console

Veniamo alla vera costola di ogni SEO che si rispetti. Parliamo di Google Search Console, ex Google Webmaster Tools, nome che resta presente nella URL della piattaforma.

Parlare di tutte le funzionalità utili ai SEO offerte da Google Search Console non avrebbe molto senso, anche perché a tal proposito esiste la guida ufficiale di Google Search Console. Vogliamo concentrarci invece sulle utilità di cui un SEO non può fare a meno:

  • Aspetto nella ricerca → Dati strutturati: Google fornisce le informazioni strutturate che è riuscito a rilevare sul tuo sito ed eventuali errori nel markup che potrebbero impedire la visualizzazione di funzioni di ricerca, tra cui i rich snippet;
  • Aspetto nella ricerca → Miglioramenti HTML: Google segnala meta description e title mancanti, duplicati, troppo lunghi o troppo brevi. Ogni sito dovrebbe avere title e description unici;
  • Aspetto nella ricerca → Accelerated Mobile Pages: leggi il nostro articolo sull’importanza delle pagine AMP per il SEO;
  • Traffico di ricerca → Analisi delle ricerche: hai informazioni utilissime sul reale posizionamento delle pagine e delle keywords del tuo sito in Google. I dati sono filtrabili e confrontabili tra di loro;
  • Traffico di ricerca → Link che rimandano al tuo sito: scopri quali siti ti linkano e blocca eventuali link malevoli in entrata tramite lo strumento “Rifiuta Link”;
  • Traffico di ricerca → Usabilità sui dispositivi mobili: vedi e correggi problemi di usabilità da dispositivi mobile;
  • Indice Google → Stato dell’indicizzazione: visualizza il numero totale di elementi indicizzati e le risorse bloccate dai robot;
  • Scansione → Errori di scansione: scopri se ci sono errori del sito ed errori causati da URL;
  • Scansione → Site Map: invia a Google la sitemap e verifica possibili errori. Secondo molti SEO, l’invio della sitemap non è più indispensabile: Google riesce comunque a trovare il tuo sito.

L’elenco è sommario: tutte le funzionalità di Google Search Console sono utilissime. Dipende se il SEO si occupa anche di interventi proprio dello sviluppatore, oppure se per gli aspetti più tecnici subentra una figura specializzata.

 

Fare SEO con Google: buone basi di partenza 

Siamo contenti di aver illustrato i principali tool gratuiti di Google per provare una prima esperienza SEO. Ci teniamo però a ricordare che per fare SEO nel modo corretto, soprattutto se si lavora per conto terzi, non ci si può limitare a Google: sebbene esso copra la più ampia fetta del mercato dei motori di ricerca, anche Bing ha la sua importanza e non è detto che presto non emergano altri concorrenti (si parla molto di DuckDuckGo, ad esempio).

In commercio esistono software e web app SEO di ogni tipo, vere e proprie suite complete a pagamento che riuniscono sotto un’unica piattaforma molti dati provenienti dai diversi motori di ricerca. A ogni SEO e a ogni agenzia sta il compito di individuare il migliore per le proprie esigenze.

24 marzo 2017