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Fare SEO con gli strumenti gratuiti di Google #1

Fare SEO con gli strumenti gratuiti di Google #1

Hai un piccolo sito web? Non sei soddisfatto dei risultati finora ottenuti e desideri migliorare il suo posizionamento nei risultati del motore di ricerca? Google offre degli ottimi strumenti gratuiti.

 

Fare SEO con Google Trends 

Recentemente abbiamo trattato in modo approfondito Google Trends, spiegando come funziona e suggerendo alcuni trucchi per sfruttare appieno le sue potenzialità.

Fare SEO con Google Trends significa ottenere il massimo dai contenuti che pubblichi sul tuo sito: sai bene che i testi hanno un ruolo di primaria importanza per il posizionamento delle parole chiave e delle pagine. Per tutto questo esistono copywriter e web writer specializzati, ma perché non capirci di più delle dinamiche alla base?

Possiamo dividere le ricerche degli utenti in due macroaree: notizie fresche e argomenti di lungo corso. E Google Trends ci dà entrambi:

  • Notizie di attualità: nella home page di Google Trends vedi in rilievo le notizie di tendenza. Se clicchi su una delle notizie vieni rimandato agli articoli principali;
  • Ricerche nel corso del tempo: desideri vedere i periodi di picco di ricerca di una parola chiave o di un argomento? Vorresti scrivere di un argomento molto ampio (ad esempio e-mail marketing) ma trattandolo da un punto di vista più ristretto (ad esempio come creare una landing page)? Google Trends ti dà tutti i suggerimenti di cui hai bisogno.

In questo modo il tuo fare SEO va incontro alle reali esigenze di ricerca degli utenti: inutile scrivere di un prodotto vecchio di 5 anni che ormai non interessa più a nessuno. Sarebbe tempo sprecato. Concentrati invece sulle ricerche attuali o periodiche, e dai ai contenuti del tuo sito il giusto indirizzamento. Contenuti utili e significativi hanno molte più possibilità di posizionarsi e, di conseguenza, di portare traffico al tuo sito.

Per coloro abituati a vedere il SEO come un insieme di tecniche diciamo che sì, sicuramente il SEO richiede anche una conoscenza di codici, di backoffice di siti web, di hosting e di altri aspetti “da smanettoni”, ma senza dei buoni contenuti ragionati e pensati in ottica SEO è difficile che il sito ottenga i risultati sperati.

 

Fare SEO con Google Analytics

Google Analytics non è uno strumento prettamente SEO, ma alcune parti sono molto utili per chi gestisce i posizionamenti di un sito web:

  • In tempo reale → Panoramica: se in seguito a test / modifiche il sito non mostra utenti attivi sul sito anche se ci stai navigando, vuol dire che qualcosa è andato storto e che il codice di Google Analytics non è bene implementato. Questo ti fa perdere importantissime statistiche;
  • Acquisizione → Tutto il traffico → Canali: da qui si analizza la provenienza del traffico. Se la maggior parte delle visite proviene dai social o per via diretta mentre la ricerca organica è poca o nulla, il SEO deve capire come mai. Le agenzie che si occupano di SEO dispongono di tool appositi che notificano errori e problematiche, suggerendo come sistemarli;
  • Comportamento → Flusso di comportamento: il rapporto mostra il percorso seguito dagli utenti all’interno del tuo sito web. Vedi quali sono le pagine di destinazione più gettonate, su che pagine l’utente si sposta, dove c’è la più alta percentuale di abbandoni. Il flusso di comportamento è molto utile per capire se il menù, la struttura del sito e i link interni necessitano di un'ottimizzazione;
  • Comportamento → Pagine di uscita: elenco molto pratico per capire dove gli utenti abbandonano di più il sito e se si può fare qualcosa lato SEO / contenuti;
    Comportamento → Velocità del sito: i dati rilevano il tempo di caricamento medio della pagina, il tempo di reindirizzamento medio, il tempo medio di connessione al server, etc. Ricordiamo che una buon posizionamento SEO dipende anche dalla qualità dell’hosting e dalla velocità di risposta del server;
  • Comportamento → Velocità del sito → Suggerimenti velocità: per ogni pagina viene mostrato il tempo di caricamento medio, e tramite PageSpeed Google suggerisce come sistemare eventuali problematiche;

 

 

  • Comportamento → Ricerche sul sito: sezione che permette di vedere cosa gli utenti cercano all’interno del sito. In base ai risultati il SEO può pensare di ottimizzare in altro modo il menù e i contenuti.


Ricordiamo che Google Analytics è collegabile con Google Search Console (vedere la sezione “acquisizione →  search console”), di cui parleremo nel prossimo articolo.

 

24 marzo 2017