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E-commerce: perché la pagina delle offerte non converte?

E-commerce: perché la pagina delle offerte non converte?

Hai speso tanti soldi per realizzare il sito e-commerce dei tuoi sogni, hai investito e creduto molto nella pagina delle offerte e… delusione: quest’ultima non converte.

Ma cosa significa sostenere che “la pagina delle offerte non converte”? Significa che risultati sono molto al di sotto delle aspettative: solo pochi utenti concludono l’acquisto di un prodotto messo in vetrina tra le offerte del periodo.

Quali sono i possibili errori?

 

La pagina delle promozioni non converte: offerta non chiara

Gli utenti sono sempre più accorti: cercano informazioni chiare, limpide e trasparenti. Se c’è anche solo una virgola fuori posto e l’offerta risulta dubbiosa (ad esempio manca il prezzo originale), abbandonano senza nemmeno contattarti per approfondimenti. Perché il mondo là fuori è pieno di concorrenti.

 

La pagina delle promozioni non converte: offerta non attuale 

Un altro motivo per cui la pagina delle offerte non converte è il fatto che le promozioni non sono attuali. Ci sono diverse possibilità: le offerte non sono coerenti con il periodo, oppure reclamizzano prodotti / servizi ormai superati. Prima di mettersi in gioco con articoli promozionali e campagne di richiamo è bene compiere ricerche di mercato per verificare le aspettative degli utenti e i trend di crescita e di stasi di nicchie merceologiche.

 

La pagina delle promozioni non converte: offerta concorrenziale 

Insistiamo sulla ricerca di mercato: prima di lanciare l’offerta hai verificato che tra i tuoi 30 concorrenti non ci sia qualcuno che stia facendo lo stesso? E che qualcuno non stia vendendo a un prezzo più basso del tuo, oppure senza costi di spedizione?

Se non sei abituato a informarti sull’attività dei concorrenti, ricorda invece che c’è chi è sempre pronto a spiare te: il cliente stesso, oppure un’agenzia di comunicazione per conto del cliente. Perché se da un lato qualcuno ti può aver preceduto e tu non lo sapevi, accade anche il contrario: hai lanciato una buona idea di promozione, talmente buona che qualcuno ha pensato bene di copiarla. A condizioni più vantaggiose, ovviamente.

 

La pagina delle promozioni non converte: errore tecnico 

Sembra banale, ma gli errori tecnici sono sempre dietro l’angolo. Soprattutto se usi CMS come Wordpress o Joomla, è sufficiente un aggiornamento di plug in per mandare all’aria tutto senza che nemmeno tu ti accorga. E il meccanismo si inceppa a scapito delle tue conversioni.

CMS a parte, un altro errore può risiedere nella generazione automatica della pagina delle offerte. Assicurati che il programmatore abbia fatto tutto secondo i canoni giusti: verifica che i prodotti che in automatico, con i tempi e le modalità stabiliti, convergono nella pagina delle offerte siano correttamente selezionabili e acquistabili.

 

La pagina delle promozioni non converte: errore di user experience 

Se l’utente per acquistare la tua offerta deve compiere più di 4 - 5 passaggi… c’è qualcosa che non va. Prendi esempio da Amazon Prime: con un unico click tu puoi comprare e vederti recapitare il prodotto a casa nel giro di un giorno.

È chiaro, sono in pochi (o forse nessuno) ad avere la forza commerciale e tecnologica di Amazon, ma dai grandi esempi si impara sempre: gli utenti comprano non solo perché trovano ogni tipo di prodotto e tante offerte a buon mercato, ma anche perché per acquistare ci mettono meno di un secondo.

Per conquistare i clienti devi facilitare loro la strada e instaurare un rapporto di fiducia e di immediatezza: vedrai che continueranno a sceglierti, anche se il concorrente fa un’offerta più vantaggiosa.

 

La pagina delle promozioni non converte: brand non affidabile

E poi c’è la situazione peggiore che uno possa immaginare: gli utenti non acquistano i tuoi prodotti in offerta perché non ti ritengono affidabile. Hanno paura che rifilerai loro prodotti non conformi, o chissà quale altro timore. Ma se sono arrivati a pensare questo di te, forse un qualche danno l’hai fatto… e allora devi partire da zero, riposizionando il tuo brand.

 

21 febbraio 2017