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Accessibilità, elemento imprescindibile per un buon sito web

Accessibilità, elemento imprescindibile per un buon sito web

Quasi tutti noi almeno una volta abbiamo sentito parlare del tema dell’accessibilità legata a un sito web. Ma cosa si intende per accessibilità? Le definizioni che si trovano in rete sono molteplici e spesso di ampia trattazione; vediamo di fare un po’ di ordine.

 

ACCESSIBILITÀ DI UN SITO WEB: UNA DEFINIZIONE

Secondo quanto stabilito dal consorzio W3C, comunità internazionale che definisce gli standard per i siti web, l’accessibilità è la caratteristica propria di un sito internet di essere pienamente fruibile non solo da normodotati, ma anche da parte di persone con handicap fisici (visivi, uditivi, fisici, linguistici, cognitivi, dell’apprendimento, neurologici). A tal proposito, a questo link sono disponibili le linee guida complete: https://www.w3.org/Translations/WCAG20-it/.

A ciò si aggiunge la questione degli handicap tecnologici: anche gli utenti che navigano con dispositivi obsoleti o connessioni internet lente devono poter avere piena accessibilità al sito internet.

 

SITO WEB ACCESSIBILE E FRUIBILE ANCHE CON TECNOLOGIE ASSISTIVE

Non viene spontaneo pensarci se si è abituati a navigare in rete senza difficoltà fisiche: possiamo tranquillamente usare il nostro computer o il nostro smartphone e non abbiamo bisogno di hardware o software specifici, le cosiddette “tecnologie assistive” di cui invece necessitano persone con handicap fisici.

Le tecnologie assistive sono di diverso tipo, a seconda della tipologia e del grado di disabilità: esistono ad esempio tastiere speciali per chi ha difficoltà motorie, monitor con risoluzione particolare per ipovedenti, lettori di schermo (noti anche come “screenreader”) e programmi di sintesi vocali per non vedenti.

È importantissimo dunque che i siti web rispondano ai requisiti di accessibilità, pensati e codificati appositamente per ovviare alla navigazione in internet da parte di chi è costretto per motivi fisici e fisiologici a fare ricorso a suddette tecnologie.

 

ACCESSIBILITÀ DI UN SITO WEB: ALCUNE REGOLE

Ai fini di comprendere meglio il tema dell’accessibilità da un punto di vista pratico, citiamo solo alcune delle principali regole da seguire per far sì che il proprio sito web sia in regola con le norme stabilite dal consorzio W3C:

  • Le immagini devono sempre contenere il testo alternativo, valorizzato nel tag “alt”: ciò garantisce che l’immagine possa essere interpretata e decodificata da tecnologie assistive usate da persone non vedenti. Qualora l’immagine sia estremamente complessa e contenga molte informazioni e descrizioni (ad esempio, una infografica), il testo alternativo deve essere l’equivalente di ciò che è riportato nell’immagine stessa (fonte: https://www.w3.org/WAI/tutorials/images/);
  • Le tabelle devono essere inserite usando l’apposito markup HTML (ad esempio, per le celle d’intestazione si deve usare il tag “th” mentre per le celle dei dati il tag “td”). Per tabelle più complesse subentrano altri attributi come “scope”, “id”, “headers” (fonte: https://www.w3.org/WAI/tutorials/tables/);
  • Anche i form, ovvero i campi previsti per l’interazione dell’utente (log in, registrazione, campo dei commenti, form per l’acquisto di prodotti) devono rispondere alle norme di accessibilità: innanzitutto, i form devono essere semplici e richiedere l’inserimento di dati essenziali, e anche in questo caso ci sono attributi specifici cui far ricorso, quali “label”, “fieldset” o “legend”. Sono requisiti di accessibilità anche il fornire all’utente istruzioni relative a come completare il form e la notifica riguardo al successo o meno dell’inserimento dei dati e del relativo invio (fonte: https://www.w3.org/WAI/tutorials/forms/).
    I vari argomenti possono essere approfonditi nel dettaglio nei link forniti.

 

ACCESSIBILITÀ DI UN SITO WEB & POSIZIONAMENTO SEO

Ancora oggi ogni tanto ci sentiamo chiedere: “Ma i motori di ricerca tengono conto se un sito è accessibile o meno?”. La risposta è: assolutamente sì, anzi, ne tengono sempre più conto! Tutti i motori di ricerca infatti sono quotidianamente impegnati nell’implementazione dei propri algoritmi al fine di garantire piena fruibilità da parte dei siti web a qualsiasi categoria di utenti, sia con handicap fisici che con handicap tecnologici.

Basti guardare i più comuni CMS: oramai da tempo Wordpress, Joomla e affini fanno della loro ottimizzazione SEO un “cavallo di battaglia”, se pur con tutti i limit che un CMS porta con sé (per questo noi abbiamo implementato un nostro CMS proprietario…).

Il non rispetto delle norme di accessibilità porta prima o poi a delle penalizzazioni da parte di Google, Bing e gli altri motori di ricerca: per questo, qualora non lo si sia già fatto, è bene correre ai ripari affidandosi a esperti nella creazione e gestione di siti internet, e ricordando sempre che comunque il primo obiettivo di qualsiasi azione comunicativa online dev’essere l’utente, non il motore di ricerca!

22 aprile 2016